
Il CP4 è il modello che la maggior parte delle persone compra, l’EP4 è il vertice della gamma, e fra i due passano quaranta euro: molto meno di quanto suggerisca la distanza sulla carta.
Per quei quaranta euro l’EP4 porta quattro cose insieme: il 4K al posto del Full HD, uno schermo da 5,5 pollici al posto di 4,3, una batteria da 7.100 mAh al posto di 4.600 e un obiettivo F1.6 al posto di F2.0. Il CP4 in cambio ha un pannello interno più piccolo e discreto, ed è l’unico argomento che gioca davvero a suo favore.
C’è però un numero che confonde il confronto e che va sistemato subito. Sulla carta il CP4 dichiara 166 gradi di campo visivo contro i 160 dell’EP4, e sembra il più largo dei due.
Quel confronto mette insieme grandezze diverse. In orizzontale il CP4 apre 136 gradi, l’EP4 ne apre 155, quindi sul piano che serve a vedere chi si sposta di lato il vertice di gamma è più largo di quasi venti gradi.
In questa guida ti spiego:
- le quattro differenze reali fra EP4 e CP4, prese dalle schede ufficiali
- perché i gradi dichiarati dei due modelli non si possono confrontare direttamente
- l’unico caso in cui il CP4 resta la scelta giusta
- quanto costano oggi e cosa comprano davvero quei quaranta euro
Partiamo dalle differenze, poi arriviamo al conto.
Le quattro differenze fra EP4 e CP4
Le voci di installazione sono identiche, quindi tutto quello che cambia sta dentro l’apparecchio.
La risoluzione fa il salto più visibile sulla scatola: 4K a 3840 per 2160 sull’EP4, 1080p sul CP4. Sono quattro volte i pixel, e su entrambi il video gira a 15 fotogrammi al secondo.
Lo schermo cresce di più di un pollice: 5,5 pollici touch sull’EP4, 4,3 pollici touch sul CP4. Cambia anche il formato, perché il pannello dell’EP4 è alto e stretto.
La batteria passa da 4.600 a 7.100 mAh, cioè il 54 per cento in più a parità di sensore di movimento.
L’obiettivo apre di più: F1.6 sull’EP4 contro F2.0 sul CP4, che al buio conta più della risoluzione.
Il sensore invece resta quasi uguale, 1/2,8 di pollice sull’EP4 contro 1/2,7 sul CP4. È una differenza minima e va nella direzione opposta alle altre, ma l’obiettivo più luminoso dell’EP4 la ricopre.
● Obiettivo F1.6, il più luminoso della gamma
● 155° orizzontali, quasi venti in più del CP4
● Schermo touch da 5,5 pollici
● Batteria 7.100 mAh
● Riconoscimento della forma umana con elaborazione AI
● Disponibile in argento e oro
I 166 gradi del CP4 e i 160 dell’EP4
Sono due diagonali, e messe da sole raccontano una cosa che nella pratica si rovescia.
Un obiettivo copre un rettangolo, quindi ha tre ampiezze: orizzontale, verticale e diagonale. La diagonale è sempre la più grande delle tre, e per questo è quella che finisce sulla confezione.
EZVIZ scompone il dato del CP4 e dichiara 166 gradi diagonali, 136 orizzontali e 80 verticali. Per l’EP4 dichiara 160 gradi diagonali, con il valore orizzontale a 155.
Confrontando le stesse grandezze il risultato cambia segno. In orizzontale l’EP4 apre 155 gradi contro i 136 del CP4, cioè copre una fascia laterale molto più ampia.
Sul pianerottolo questa è la misura che conta. Chi arriva alla porta si sposta di lato, e sono i gradi orizzontali a dirti se lo vedi.
Il CP4 guadagna invece in verticale, con 80 gradi dichiarati. È utile quando ti interessa vedere un pacco appoggiato per terra sotto lo spioncino.
Lo stesso ragionamento vale nel confronto fra EP4 e DP2 2K, dove i numeri di partenza sono ancora più fuorvianti.
La tabella di confronto completa
Riga per riga, con i dati dichiarati da EZVIZ sulle schede ufficiali dei due prodotti.
| Voce | EZVIZ CP4 | EZVIZ EP4 |
|---|---|---|
| Risoluzione video | 1080p | 4K, 3840 x 2160 |
| Fotogrammi al secondo | 15 fps | 15 fps |
| Sensore | CMOS 1/2,7″ | CMOS 1/2,8″ |
| Obiettivo | 2,0 mm F2.0 | 2,0 mm F1.6 |
| Campo visivo orizzontale | 136° | 155° |
| Campo visivo diagonale | 166° | 160° |
| Campo visivo verticale | 80° | non dichiarato |
| Schermo | 4,3″ touch a colori | 5,5″ touch a colori |
| Batteria | 4.600 mAh, fino a 90 giorni | 7.100 mAh |
| Sensore di movimento | PIR 110°, fino a 6 m | PIR 110°, fino a 6 m |
| Riconoscimento forma umana | Supportato | Con elaborazione AI |
| Visione notturna | Infrarossi fino a 5 m | Infrarossi fino a 5 m |
| MicroSD accettata | fino a 512 GB con firmware aggiornato | fino a 512 GB |
| Wi-Fi | 802.11 b/g/n solo 2,4 GHz | 802.11 b/g/n solo 2,4 GHz |
| Diametro foro | da 14 a 50 mm | da 14 a 50 mm |
| Spessore anta | da 35 a 104,9 mm | da 35 a 105 mm |
| Dimensioni pannello | 115,5 x 85,5 x 24,5 mm | 103 x 142,4 x 28,4 mm |
| Finiture | argento | argento e oro |
Le righe di installazione coincidono, quindi la scelta fra questi due non dipende mai da come è fatta la tua porta. Vale lo stesso discorso del confronto fra DP2C e CP4, dove invece il foro faceva la differenza.
Cosa cambia nell’uso di tutti i giorni
Delle quattro differenze, due si notano subito e due si notano dopo qualche settimana.
Lo schermo da cinque pollici e mezzo
È la prima cosa che vedi entrando in casa, ed è la ragione più concreta per prendere l’EP4.
Il pannello dell’EP4 misura 5,5 pollici contro i 4,3 del CP4, e cambia forma: 103 millimetri di larghezza per 142,4 di altezza, quindi verticale invece che orizzontale.
Su chi non usa il telefono la differenza pesa parecchio. Un viso su cinque pollici e mezzo si riconosce da un metro di distanza, mentre sullo schermo piccolo bisogna avvicinarsi.
L’ingombro però cresce. Il pannello dell’EP4 è quasi sei centimetri più alto di quello del CP4, quindi su un’anta stretta o con maniglia alta va misurato lo spazio prima di ordinare.
Il 4K e quello che ci fai davvero
Serve a ingrandire un fermo immagine, e su niente altro.
Con quattro volte i pixel del Full HD, sull’EP4 puoi zoomare su un dettaglio e continuare a leggerlo, mentre sul CP4 la stessa operazione sgrana l’immagine.
I fotogrammi al secondo restano 15 su entrambi, quindi la fluidità è identica e nessuno dei due segue bene un movimento veloce.
C’è un effetto collaterale del 4K di cui si parla poco. Ogni clip pesa molto di più, quindi a parità di microSD lo storico dell’EP4 copre meno giorni di quello del CP4.
La batteria e il fastidio della ricarica
I 7.100 mAh dell’EP4 contro i 4.600 del CP4 sono il 54 per cento in più, e si sentono nel numero di volte che stacchi l’apparecchio dalla porta.
Entrambi hanno lo stesso PIR da 110 gradi con il filtro della forma umana, quindi il numero di risvegli giornalieri è paragonabile.
Ricaricare uno spioncino digitale è scomodo: va smontato dall’anta e collegato via cavo, e per tutto il tempo la porta resta senza. Farlo due volte l’anno invece di quattro cambia il rapporto con l’apparecchio.
Il vantaggio reale sta sotto quel 54 per cento, perché l’EP4 deve alimentare anche il 4K e uno schermo più grande.
Quanto costano oggi l’EP4 e il CP4
Una quarantina di euro, che sul rapporto fra quello che dai e quello che porti a casa è poco.
Il CP4 su Amazon sta intorno ai 160 euro con disponibilità immediata, mentre l’EP4 sta intorno ai 200 euro, anche lui disponibile subito.
| Modello | Prezzo indicativo | Cosa porta in più |
|---|---|---|
| EZVIZ CP4 | intorno ai 160 euro | Il campo verticale dichiarato e il pannello più compatto |
| EZVIZ EP4 | intorno ai 200 euro | 4K, obiettivo F1.6, schermo 5,5″, batteria 7.100 mAh, finitura oro |
Con quaranta euro compri quattro miglioramenti in blocco, e nessuno di loro è marginale. È la ragione per cui in questo confronto la raccomandazione è netta.
Vale la pena mettere il dato in prospettiva. Fra CP2 e CP4 la differenza è di ottanta euro e compra il sensore di movimento, che è il salto funzionale più grande dell’intera gamma: il dettaglio sta nel confronto fra CP2 e CP4.
● Sensore 1/2,7″, il più grande dei due
● 80° in verticale dichiarati, utili sui pacchi a terra
● PIR 110° fino a 6 m con filtro della forma umana
● Batteria 4.600 mAh, fino a 90 giorni dichiarati
● MicroSD fino a 512 GB con firmware aggiornato
● Entra in fori da 14 a 50 mm
L’unico caso in cui il CP4 resta la scelta giusta
Lo spazio disponibile sull’anta interna, sotto al foro dello spioncino.
Il pannello dell’EP4 è alto 142,4 millimetri, quello del CP4 85,5. Sono quasi sei centimetri di differenza in verticale, tutti verso il basso.
Su una porta d’ingresso normale non è un problema. Diventa un problema su tre situazioni ricorrenti: maniglia montata alta, catenaccio o paletto sotto lo spioncino, pannello decorativo sagomato che non offre una superficie piana continua.
Si verifica con un metro, in un minuto. Si misura dal centro del foro verso il basso, e serve almeno una decina di centimetri liberi e piani.
C’è un secondo caso, minore. Il CP4 esiste solo in argento, quindi chi cerca un abbinamento specifico ha una scelta obbligata: l’EP4 esiste anche in oro.
Se lo spazio manca del tutto o se il problema è vedere l’intero pianerottolo, la categoria giusta cambia: i migliori videocitofoni si montano sullo stipite e non dipendono dal foro dell’anta.
Quello che nessuno dei due fa
Su tre punti EP4 e CP4 si comportano allo stesso modo, e conviene saperlo prima di ordinare.
Nessuno dei due prende il Wi-Fi a 5 GHz. Entrambe le schede ufficiali dichiarano lo standard 802.11 b/g/n sulla sola banda a 2,4 GHz, quindi con un router che unisce le due reti sotto un nome unico va separata la banda in configurazione.
Nessuno dei due supera i 15 fotogrammi al secondo, 4K compreso. Il video di entrambi serve a riconoscere una persona, e resta a scatti rispetto a una telecamera vera.
Nessuno dei due apre la porta o il cancello. Sono apparecchi di sola visione: per comandare un elettroserratura serve un videocitofono con uscita relè.
Sul lato installazione, entrambi accettano fori da 14 a 50 mm e ante da 35 a circa 105 mm. Quando il foro esistente è più stretto va allargato, e su un portoncino blindato il lavoro va fatto conoscendo la posizione di rinforzi e serratura, perché un buco nel punto sbagliato fa decadere la certificazione antieffrazione. I casi in cui conviene fermarsi sono in quando serve un fabbro per porte e finestre.
Resta infine il vincolo che non sta su nessuna scheda tecnica. In condominio quello che riprendi ha un confine giuridico: il Garante per la protezione dei dati personali chiede che le riprese di un privato restino limitate agli spazi di esclusiva pertinenza, escludendo pianerottoli, scale e parti comuni. Con i 155 gradi orizzontali dell’EP4 il punto merita attenzione in più, e tenere il PIR alla sensibilità minima utile è la regola per entrambi.
Conclusioni
Fra EP4 e CP4 il confronto lo vince l’EP4 con un margine ampio, e la ragione sta nel prezzo più che nelle specifiche.
Quaranta euro di differenza comprano 4K, obiettivo F1.6, schermo da 5,5 pollici, batteria da 7.100 mAh e quasi venti gradi in più di campo orizzontale. Su un apparecchio che tieni sulla porta per anni, quella cifra si ammortizza alla prima ricarica risparmiata.
Il CP4 resta la scelta giusta in un caso preciso: quando sull’anta interna non c’è spazio per un pannello alto quattordici centimetri. Sotto lo spioncino ci sono spesso maniglie alte, catenacci e pannelli sagomati, e in quei casi il formato compatto del CP4 è l’unico che entra.
Il criterio finale quindi è una misura, presa con il metro sulla porta di casa. Se sotto il foro hai dieci centimetri liberi e piani, prendi l’EP4. Se non ce li hai, il CP4 fa un ottimo lavoro con lo stesso sensore di movimento e la stessa tolleranza sul foro.
Se stai lavorando sull’ingresso nel suo complesso, l’accessorio viene comunque dopo l’infisso: quali sono le migliori marche di porte blindate in Italia resta il punto da cui partire.
Domande frequenti
Solo in diagonale, e in orizzontale succede il contrario. Il CP4 dichiara 166 gradi diagonali che si scompongono in 136 orizzontali e 80 verticali, mentre l’EP4 dichiara 160 gradi diagonali con 155 in orizzontale. Sul piano orizzontale, che è quello che ti fa vedere chi si sposta di lato sul pianerottolo, l’EP4 apre quasi venti gradi in più. Il CP4 guadagna invece in verticale, utile per i pacchi lasciati per terra.
Nella maggior parte dei casi sì. Quei quaranta euro comprano quattro miglioramenti insieme: 4K al posto del 1080p, schermo da 5,5 pollici al posto di 4,3, batteria da 7.100 mAh al posto di 4.600 e obiettivo F1.6 al posto di F2.0. Su un apparecchio destinato a restare sulla porta per anni, è uno dei salti di gamma meglio prezzati della categoria.
Va misurato prima. Il pannello dell’EP4 è 103 mm per 142,4 mm, contro i 115,5 per 85,5 del CP4: più stretto e quasi sei centimetri più alto. Serve una superficie piana e libera sotto il foro dello spioncino, quindi maniglie montate alte, catenacci e pannelli decorativi sagomati possono impedirne il montaggio.
Lo stesso per entrambi: da 14 a 50 mm di diametro, su ante da 35 a circa 105 mm di spessore. È l’intervallo più ampio della gamma EZVIZ e copre la maggior parte degli spioncini ottici già montati sulle porte italiane. La scelta fra i due modelli non dipende quindi mai dal foro.
Sul fermo immagine sì, sul movimento no. Il 4K ti permette di ingrandire un dettaglio e continuare a leggerlo, cosa che sul 1080p del CP4 sgrana. I fotogrammi al secondo restano 15 su entrambi, quindi la fluidità è identica. Va messo in conto che le clip in 4K pesano molto di più, e a parità di microSD lo storico dell’EP4 copre meno giorni.
Sensibilmente di più, con una riserva. L’EP4 ha 7.100 mAh contro i 4.600 mAh del CP4, cioè il 54 per cento in più, e i due hanno lo stesso sensore di movimento quindi si svegliano lo stesso numero di volte. Il vantaggio reale sta sotto quella percentuale, perché l’EP4 alimenta anche il 4K e uno schermo più grande.
Sì, la scheda ufficiale dichiara due finiture, argento e oro, mentre il CP4 si trova nella sola versione argento. Su porte d’ingresso chiare o nei toni caldi del legno la placca dorata si integra meglio, ed è uno dei motivi per cui chi cura l’estetica dell’ingresso sceglie il modello superiore.
No, nessuno dei due. Entrambi dichiarano lo standard 802.11 b/g/n sulla sola banda a 2,4 GHz. Se il router diffonde una rete unica che unisce 2,4 e 5 GHz, durante la configurazione conviene separare le due reti o disattivare temporaneamente la banda a 5 GHz, altrimenti l’app non completa l’associazione.
Avvertenze e fonti
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce le schede tecniche del produttore né il parere di un installatore. Le specifiche riportate sono quelle dichiarate da EZVIZ sulle pagine ufficiali dei due prodotti alla data di stesura e possono cambiare con le revisioni di firmware o di lotto: prima di acquistare verifica sempre la scheda aggiornata.
I prezzi cambiano di continuo e quelli citati sono ordini di grandezza, quindi fa fede quello esposto dal venditore al momento dell’acquisto. Per l’installazione su un’anta blindata rivolgiti a un tecnico, e per la tua situazione condominiale all’amministratore.
Fonti per approfondire:
- EZVIZ, scheda tecnica ufficiale dell’EP4
- EZVIZ, scheda tecnica ufficiale del CP4
- Garante per la protezione dei dati personali, sezione videosorveglianza
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