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Guida alla manutenzione delle tapparelle

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Tra i diversi accorgimenti che è necessario adottare per migliorare la sicurezza della propria casa e prevenire le intrusioni dei ladri, uno dei più importanti ha a che fare con la manutenzione delle tapparelle. Ma che cosa bisogna fare in concreto? Lo abbiamo chiesto al team di RiparazioneTapparelleRoma.it, che consigliamo nel caso in cui sia necessaria una riparazione!

 

Qual è l’aspetto più importante della manutenzione delle tapparelle?

Non si può che iniziare dalla loro pulizia, tenendo presente che i serramenti non sono tutti uguali e che gli approcci da adottare variano a seconda del materiale: il rischio, infatti, è quello di rovinare le superfici. Come potete immaginare, il legno ha caratteristiche diverse rispetto al metallo, e questo a sua volta è molto differente dal pvc: insomma, per ogni tapparella serve un detergente specifico. Prima di procedere alla pulizia, comunque, è necessario rimuovere la polvere presente sui listelli: a tale scopo è necessario servirsi di una spazzola dotata di setole morbide. Più grande è la spazzola e meglio è, perché il lavoro sarà facilitato. Ovviamente per gli angoli più piccoli ci si può accontentare di un pennello. La polvere va tolta sia sui listelli esterni che se quelli interni; sarebbe preferibile intervenire anche sugli elementi che non fuoriescono dal cassettone, ma ciò vorrebbe dire smontarlo.

 

Come si lavano le tapparelle?

Una volta che tutta la polvere accumulata è stata eliminata, bisogna passare sulle superfici della tapparella un panno inumidito con un po’ di acqua calda, per poi applicare un detergente ad hoc. In seguito si asciuga il tutto con un panno in microfibra, avendo cura di occuparsi anche delle corde e delle cinghie: a tale scopo vale la pena di dotarsi di un panno inumidito e di poche gocce di ammoniaca. Se non si ha a disposizione l’ammoniaca in casa, può andare bene anche un normale detergente neutro.

 

Il nostro compito è concluso?

In realtà no, perché volendo portare a termine una pulizia impeccabile sarebbe utile anche trattare le guide esterne laterali del davanzale e della parete. Con un aspirapolvere si estrae dalla sede la polvere che, in assenza di questo intervento, con il passare del tempo potrebbe ostacolare il passaggio della tapparella.

 

In effetti con il passare del tempo l’usura è un nemico da cui difendersi: come possiamo fare?

Prima di tutto tenendo presente che la pulizia è un’operazione che va svolta con regolarità, al fine di impedire che le guide laterali e le stecche si danneggino. Quando le stecche sono molto usurate e rovinate, non è raro che la tapparella finisca per bloccarsi; può succedere anche che il suo movimento di salita e discesa proceda a scatti. Le stecche sono quelle che in ultima analisi compongono la struttura avvolgibile: monitorare il loro funzionamento e le loro condizioni vuol dire accertarsi che non vi siano detriti o polvere che le blocchino.

 

Come facciamo a capire quando è il momento di ricorrere a delle stecche nuove?

La loro sostituzione è necessaria se esse appaiono molto usurate. Per procedere bisogna abbassare la tapparella, per poi aprire il cassettone; lo stesso dicasi quando bisogna cambiare le guide laterali. Ovviamente è indispensabile che gli elementi nuovi siano delle stesse misure di quelli precedenti. Va tenuto presente, poi, che anche le cinghie si possono rovinare a causa di un utilizzo prolungato: nel caso in cui ciò si verifichi, le conseguenze sono ben evidenti anche sotto il profilo estetico. Per sostituire le cinghie bisogna avvolgere le tapparelle del tutto, così che le stecche siano completamente dentro al cassettone; quindi si blocca la ruota in cui si avvolge la cinghia per far sì che si possa sciogliere il nodo che la lega. A questo punto la si fa scorrere fino a quando la molla non si è scaricata e l’avvolgimento non è completo. Ora non rimane che togliere la cinghia e posizionare quella nuova, avendo cura di annodare con l’attenzione la sua parte superiore nella ruota.

 

Ogni quanto tempo dovremmo controllare il cassettone?

Diciamo che sarebbe opportuno aprirlo almeno una volta ogni due anni, così da verificare la situazione al suo interno e controllare se c’è qualche stecca che va cambiata. Può essere utile, poi, provvedere alla lubrificazione del rullo e delle guide, visto che il movimento della stecca comporta sfregamenti continui che, a lungo andare, sono sinonimo di usura. Anche per la lubrificazione va bene una cadenza di una volta ogni due anni, ma si deve intervenire comunque ogni volta che ci si accorge della presenza di cigolii o rumori insoliti.

 

Il legno è un materiale problematico?

Non lo definiremmo problematico, ma di certo esso richiede una manutenzione più consistente rispetto a quella che può essere necessaria per il metallo o per il pvc. La superficie del legno, di tanto in tanto, deve essere trattata con un po’ di carta vetrata, così che le eventuali impurità che vi si sono depositate possano essere eliminate. Nel caso si riscontrino di buchi o delle cavità, si può rimediare con l’aiuto di un po’ di stucco.

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