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Verniciare Infissi in Legno Senza Carteggiare: La Guida Passo-Passo

Come verniciare porte senza carteggiare

Quando si parla di verniciare legno senza carteggiare bisogna considerare che in genere si tratta di superfici poco degradate e che interessano in particolare infissi e serramenti (porte, finestre e persiane).

Infatti le modalità di intervento variano a seconda delle condizioni di partenza dell’elemento che si vuole ripristinare.

Nel caso di infissi in legno che hanno subito una leggera usura a causa dello scorrere del tempo, occorre semplicemente applicare con un pennello una finitura all’acqua in grado di supportare in maniera adeguata l’azione dei raggi solari, della pioggia, delle escursioni termiche, del freddo, dell’umidità e dello smog.

Al tempo stesso è necessario optare per un prodotto idrorepellente e duraturo.

In genere è disponibile nelle versioni trasparente, semilucida, opaca ed effetto legno (spesso si può scegliere tra differenti essenze).

Soltanto nel caso in cui siano presenti imperfezioni nella superficie del legno è possibile passarvi sopra carta abrasiva con grana 150.

 

Come verniciare infissi in legno senza carteggiare

 

 

Come verniciare porte senza carteggiare

Una valida alternativa per verniciare porte senza carteggiare consiste nell’optare per lo smalto all’acqua: si tratta di una soluzione in grado di donare lucentezza e bellezza ai serramenti.

A differenza dell’altra modalità questa tecnica richiede maggiori doti manuali e si devono utilizzare soltanto prodotti di buona qualità per avere un risultato duraturo.

A meno che le fibre del legno non si siano sollevate a causa dell’azione dell’acqua oppure dell’umidità non è necessario usare la carta vetrata seguendo lo stesso verso delle venature, così da ripristinare le superfici e renderle lisce.

Nel caso in cui il legno non sia nuovo si possono utilizzare attrezzi specifici per fare in modo che l’applicazione dello smalto ad acqua avvenga a regola d’arte.

Se la porta presenta dei fori, è bene riempirli con stucco facendo attenzione a non applicare una quantità eccessiva di prodotto.

Bisogna fare attenzione al fatto che la superficie sia liscia e impercettibile anche al tatto.

A questo punto si prepara la porta a supportare lo smalto ad acqua applicando una base aggrappante, ad esempio la cementite.

Occorre stendere questo materiale e, una volta che si è asciugato perfettamente, si passa alla verniciatura dopo aver diluito lo smalto in acqua, facendo attenzione a seguire le dosi e le indicazioni che sono state riportate sull’etichetta tecnica del barattolo.

Per ottenere un risultato a regola d’arte è bene applicare sulla superficie del legno almeno tre mani, modificando la composizione della vernice.

La prima applicazione deve essere maggiormente diluita per poter impregnare meglio il supporto, mentre quelle successive sono più dense.

Bisogna lasciare la porta al riparo per evitare che la polvere si depositi sulle superfici mentre lo smalto all’acqua si asciughi.

In genere occorre attendere almeno 12 ore tra la stesura di una mano e l’altra.

Infatti è necessario che l’acqua con cui è stato diluito lo smalto evapori; di conseguenza è bene che la fase di asciugatura avvenga all’interno di un ambiente arieggiato e con un basso contenuto di umidità relativa.

 

Come verniciare finestre in legno già verniciate

Come verniciare finestre in legno già verniciate

Verniciare finestre in legno già verniciate consente di cambiare il colore degli infissi: si tratta di un accorgimento in grado di modificare notevolmente l’interior design dell’immobile.

In alternativa la verniciatura può essere applicata periodicamente anche come soluzione ritonificante trasparente all’acqua, soprattutto per i serramenti più esposti alle variazioni climatiche e alle intemperie.

In questi casi si stende una mano di prodotto 3-4 volte all’anno perché questo procedimento è volto a evitare che la mancanza di una manutenzione periodica provochi il degrado delle superfici e dello strato di vernice che ne renda necessario la carteggiatura per supportare l’intervento.

Quando si parla di verniciare le finestre è fondamentale smontarle dal controtelaio e posizionarle su un piano di lavoro comodo e pratico che faccia da supporto.

Una volta che il serramento è sistemato in maniera stabile e adeguata si preparano le superfici di fondo. Si tratta di un passaggio fondamentale perché il legno verniciato può essere ritinteggiato soltanto se il supporto risulta essere in buono stato.

In caso contrario, lo strato di pittura non possiede un’adeguata presa sul legno.

 

Sverniciare le superfici: le modalità d’intervento

Se si deve sverniciare le superfici esistono varie modalità di intervento: quella tradizionale consiste nell’applicare su un tampone di legno della carta vetrata per poi passare il prodotto sulle superfici della finestra.

Valide alternative sono rappresentate da:

 

Levigatrici elettriche

Adatte per trattare zone di grandi dimensioni oppure per eseguire una sverniciatura totale;

 

Sverniciatura a caldo

Prevede l’impiego di pistole ad aria calda piuttosto che torce a gas oppure cannelli a fiamma come avveniva in passato.

Di conseguenza l’operazione risulta essere molto più sicura e pratica, adatta anche ad appassionati di fai da te che non hanno una grande esperienza nel settore.

Infatti questi speciali attrezzi riescono a eliminare le vernici senza che il supporto in legno venga bruciato oppure danneggiato;

 

Scartatrice

Si tratta della modalità di intervento più economica, pratica e facile da mettere in atto e si può scegliere tra i vari modelli in commercio.

Alcuni esemplari sono particolarmente indicati per questo utilizzo perché la loro forma particolare consente di raggiungere e scartavetrare persino gli angoli più difficili degli infissi.

Se si decide di utilizzare questo attrezzo, bisogna tenere a mente che è obbligatorio optare per un modello specifico per il legno ed eseguire un intervento completo.

Infatti i risultati non rispondono ad alti standard qualitativi se il legno non è completamente scartato.

In caso contrario, si ottiene una riverniciatura parziale poco duratura e dalla pessima resa per quanto riguarda l’ambito estetico.

Di conseguenza spesso si deve effettuare nuovamente il lavoro entro poco tempo perché non abbastanza soddisfacente.

In secondo luogo non si deve applicare troppa pressione quando si usa la scartatrice perché altrimenti a superficie risulta essere graffiata, eccessivamente ruvida, non uniforme al tatto oppure danneggiata da solchi.

Si tratta di imperfezioni estetiche che non si possono coprire neppure con varie mani di vernice;

 

Sverniciatori chimici

Questi devono essere usati soltanto da persone esperte e con buone doti manuali.

Infatti sono solventi tossici che possono essere molto pericolosi se adoperati in maniera scorretta.

In questo caso è imprescindibile indossare vestiti impermeabili, guanti da lavoro, una mascherina e degli occhiali di sicurezza per proteggersi la pelle, le mani, le vie respiratorie e gli occhi.

Comunque, prima di procedere all’applicazione di una oppure più mani di vernice, è necessario verificare che non siano presenti buchi o fessure nel legno della finestra.

In caso contrario, bisogna procurarsi dei prodotti sigillanti in polvere da diluire in acqua per poterli riempire prima di stendere la tinta.

 

Come verniciare il legno di bianco

Come verniciare il legno di bianco

Una volta che la finestra oppure la porta è stata sverniciata è necessario applicare una nuova mano di colore scegliendo tra le varie soluzioni disponibili.

Si deve sempre usare una tinta impermeabile, traspirante e apposita per queto tipo di supporto.

In secondo luogo bisogna tenere a mente che le operazioni di sverniciatura devono essere particolarmente accurate se si vuole verniciare il legno di bianco.

Infatti con questo colore è più facile che lo strato di tinta preesistente possa notarsi.

Qualunque sia il colore prescelto è fondamentale miscelare con cura la pittura: si versa la quantità necessaria di prodotto in un secondo recipiente prestando attenzione a non fare colature.

In alcuni casi si può decidere di schiarire oppure scurire la tinta aggiungendo un’altra pittura.

I due prodotti devono essere compatibili e si utilizza lo stesso solvente.

Per evitare che si verifichino variazioni di colore è fondamentale che l’operazione venga fatta una sola volta.

Infatti nessuna miscelazione è uguale a un’altra.

Quindi si applica la vernice sul legno, adoperando un pennello di buona qualità e facendo attenzione alle colature.

Di conseguenza è bene prelevare poca tinta alla volta, intingendo frequentemente il pennello.

Alcuni accorgimenti per ottenere un risultato a regola d’arte sono:

  • adoperare tre pennelli: quello più grande serve le superfici estese e piane degli infissi, quello medio per gli angoli più difficili e quello piccolo per eseguire i ritocchi;
  • lasciar trascorrere alcune ore per permettere alla vernice di asciugarsi prima di rimontare gli infissi. Se non si ha a disposizione un periodo abbastanza lungo per intervenire su tutti i serramenti della propria casa, si consiglia di dedicare un singolo fine settimana a ogni serramento. Infatti occorre procedere con calma per essere certi che il risultato finale sia a regola d’arte;
  • si deve eliminare la tinta in eccesso premendo delicatamente il pennello sul bordo interno del recipiente che contiene la pittura. Si tratta di un accorgimento utile per evitare sbavature e colature;
  • il piano da lavoro su cui si posa la finestra oppure la porta deve essere stabile, orizzontale e dotato di fermi d’appoggio per tenere in posizione il serramento. In questo modo diventa possibile limitare al minimo il rischio di eventuali errori.

 

Come verniciare una porta in legno già verniciata

Se si vuole verniciare una porta in legno già verniciata, occorre disporre di un piano di lavoro adeguato e stabile

In caso contrario il risultato non è adeguato alle proprie aspettative perché si rischia di commettere errori durante la procedura.

Se non si possiede un tavolo sufficientemente ampio, si può semplicemente posare l’anta smontata su due cavalletti, fissandola perché non si muova.

Inoltre è bene coprire il pavimento con fogli di giornale oppure teli.

Nel caso in cui si voglia verniciare una porta in legno senza sverniciare è fondamentale ricordare che si deve intervenire prima che lo strato di colore preesistente sia compromesso.

In alternativa occorre cartavetrare le superfici prima di passare all’applicazione della tinta.

La porta deve essere il più possibile liscia, quindi si riempiono le fessure con stucchi pronti oppure con una miscela a base di colla e polvere di legno.

Prima di stendere la tinta si dà due mani di impregnante, che funge sia da base che da protezione per il materiale.

Bisogna lasciar trascorre 18-20 ore tra la stesura di una mano e l’altra per permettere al prodotto di asciugare.

A questo punto si passa alla fase di tinteggiatura, che può essere eseguita utilizzando un pennello di grandi dimensioni oppure una pistola a spruzzo.

In alternativa, si può optare per un rullo per rifinire la porta con un pennello di piccole dimensioni e dalla punta fine, adatto al trattamento dei dettagli.

Si ricorda comunque che se si impiega il rullo la superficie presenta una lieve bucciatura, mentre il pennello garantisce sempre una finitura liscia.

Qualunque sia la modalità prescelta, la porta va lasciata asciugare per 48 ore e si devono indossare mascherine e guanti per protezione.

 

Verniciare infissi in legno costo

Il costo della verniciatura degli infissi in legno varia a seconda del fatto che si opti per il fai da te oppure che ci si rivolga a una ditta specializzata.

In quest’ultimo caso i prezzi sono maggiori perché occorre conteggiare anche le spese per la manodopera.

In secondo luogo i preventivi variano in base a:

  • numero di infissi
  • al loro stato
  • azienda

In genere i costi vanno da un minimo di 40 euro a un massimo di 60 euro a finestra.

Le spese sono più elevate, dai 50 agli 80 euro, nel caso delle porte.

Questa soluzione viene preferita quando si deve eseguire un intervento piuttosto consistente oppure non si ha il tempo di seguire l’operazione personalmente.

Inoltre la sverniciatura e la verniciatura vengono effettuati da personale specializzato che ne cura ogni aspetto.

Se invece si è appassionati di fai da te, è possibile eseguire personalmente i lavori.

Tuttavia bisogna tenere a mente che, oltre al costo effettivo, è necessario conteggiare anche il tempo da dedicare al trattamento degli infissi.

In secondo luogo è fondamentale avere buone doti manuali e una certa esperienza nel settore.

Optare per un intervento fai a te consente di non dover affrontare le spese della manodopera, ma soltanto quelle relativi ai materiali e agli attrezzi.

I costi complessivi sono di circa 200-250 euro, tuttavia è fondamentale acquistare soltanto prodotti di alta qualità per essere certi di avere un risultato finale a regola d’arte e duraturo.

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