
Vuoi vedere chi suona alla porta anche quando non sei in casa, e ti sei accorto che i videocitofoni in commercio sono tutti diversi tra loro in modi che nessuno ti spiega.
Il miglior videocitofono del 2026 è l’eufy E340, l’unico con due telecamere che coprono insieme il viso di chi suona e il pacco lasciato per terra, senza nessun abbonamento mensile. Chi vuole spendere meno trova nel Tapo D235 la stessa sostanza con una telecamera sola, mentre chi vuole davvero sostituire il citofono di casa, apriporta compreso, deve guardare l’EZVIZ CP7.
La differenza vera tra questi apparecchi non sta nei megapixel. Sta in tre cose che le schede prodotto non mettono in evidenza: se ti costringono a un abbonamento per rivedere i video, come li alimenti una volta montati, e se puoi installarli dove vivi senza violare la privacy dei vicini.
Quest’ultimo punto pesa più di quanto sembri. In Italia la maggior parte delle persone abita in condominio, e una telecamera puntata sul pianerottolo è fuori legge anche quando il dispositivo è perfettamente legale. È il motivo per cui molti videocitofoni comprati online finiscono in un cassetto dopo la prima assemblea.
In questa guida ti spiego:
- quali sono gli otto videocitofoni che vale la pena considerare oggi e per chi è fatto ciascuno
- cosa cambia davvero tra alimentazione a batteria, a due fili e collegamento al campanello esistente
- cosa dice il Garante privacy se vivi in condominio, prima che tu spenda dei soldi
- quali funzioni ti verranno fatte pagare ogni mese e quali no
Vediamo punto per punto, partendo dalla classifica.
La classifica dei migliori videocitofoni
Otto modelli, ordinati per quanto risolvono il problema una volta montati.
| # | Modello | Voto | Perché è in classifica |
|---|---|---|---|
| 1 | eufy E340 | ★★★★★ | Due telecamere, visione notturna a colori, nessun canone |
| 2 | Tapo D235 | ★★★★☆ | 2K 5MP e 180 gradi, batteria dichiarata 210 giorni |
| 3 | EZVIZ CP7 | ★★★★☆ | Monitor touch da 7 pollici e apertura porta o cancello |
| 4 | Aqara G4 | ★★★★☆ | L’unico con HomeKit Secure Video e riconoscimento facciale locale |
| 5 | eufy 2K a batteria | ★★★★☆ | Formato 4:3 che inquadra la persona intera, zero canoni |
| 6 | Ring Videocitofono a batteria | ★★★☆☆ | L’integrazione con Alexa più completa del gruppo |
| 7 | Reolink Battery Doorbell | ★★★☆☆ | Inquadratura quadrata 150×150 gradi e Wi-Fi a doppia banda |
| 8 | eufy cablato 2K | ★★★☆☆ | Per chi ha già il circuito del campanello e non vuole batterie |
I migliori videocitofoni uno per uno
Le specifiche riportate sono quelle dichiarate dai produttori sulle schede ufficiali. Nessuno di questi apparecchi è stato smontato in laboratorio da noi, e dove un dato del produttore è ambiguo lo trovi segnalato.
1. eufy E340
È l’unico videocitofono della selezione con due telecamere, e questa è la differenza che si sente all’uso.
La telecamera frontale inquadra la persona, quella rivolta verso il basso copre lo spazio davanti alla porta. Il punto cieco sotto l’apparecchio sparisce, che è esattamente il punto dove il corriere appoggia il pacco.
La visione notturna è a colori grazie a un sistema a doppia luce, quindi di notte distingui il colore di una giacca invece di vedere una sagoma grigia.
Punti di forza
- Doppia telecamera con vista frontale e vista sul pavimento
- Risoluzione 2K dichiarata dal produttore
- Visione notturna a colori con sistema a doppia luce
- Batteria oppure cablato, si sceglie in fase di installazione
- Memoria locale su microSD fino a 128 GB, nessun costo mensile
- Suoneria wireless inclusa con otto suoni selezionabili
- Protezione IP65
Da considerare. Il corpo è più ingombrante della media proprio perché contiene due ottiche, quindi su uno stipite stretto conviene misurare prima.
Ideale per chi riceve molti pacchi e vuole comprare una volta sola senza ritrovarsi un abbonamento in bolletta.
2. Tapo D235
Prende quasi tutto quello che serve e lo mette in un apparecchio che costa una frazione dei modelli di fascia alta.
Il produttore dichiara 2K a 5 megapixel e un campo visivo di 180 gradi, che è il più ampio della selezione. Su un pianerottolo stretto, dove chi suona tende a mettersi di lato, l’ampiezza conta più della risoluzione.
Punti di forza
- 2K 5MP con campo visivo dichiarato di 180 gradi
- Batteria da 10.000 mAh con autonomia dichiarata fino a 210 giorni
- In alternativa alimentazione cablata da 8 a 24 V, che abilita il pre-roll
- MicroSD fino a 512 GB oppure cloud Tapo Care a pagamento
- Rilevamento AI che distingue persone, animali, veicoli e pacchi
- Visione notturna a colori e allarme antifurto integrato
- Protezione IP66, la più alta del gruppo
- Compatibile con Alexa e Google Assistant
Da considerare. La batteria non è rimovibile, quindi durante la ricarica l’apparecchio va staccato dal muro oppure resta fermo. Segnaliamo anche che sulla scheda Amazon la tabella comparativa riporta valori diversi da quelli del titolo e dei punti elenco, probabilmente perché la tabella è condivisa con i modelli fratelli D205 e D210: i dati che trovi qui sopra sono quelli dichiarati per il D235.
Ideale per chi vuole il massimo del campo visivo spendendo il meno possibile, e per gli ingressi stretti.
3. EZVIZ CP7
È l’unico della selezione che sostituisce davvero il citofono di casa, perché ha un monitor a muro e apre la porta.
Gli altri sette ti mandano una notifica sul telefono e finisce lì. Il CP7 ha uno schermo touch da 7 pollici da appendere in ingresso, e soprattutto comanda l’apertura di una porta o di un cancello.
È la differenza che conta se in casa c’è una persona anziana che il telefono non lo usa, o se hai un cancello carraio da aprire a chi arriva.
Punti di forza
- Monitor touch a colori da 7 pollici incluso
- Sblocco da remoto di porta o cancello
- Risoluzione 2K con angolo di ripresa di 162 gradi
- Wi-Fi a doppia banda 2,4 e 5 GHz
- Rilevamento del movimento delle persone con zone personalizzabili
- Opzione RFID per gli accessi con tessera
- Unità esterna impermeabile
Da considerare. È l’apparecchio più impegnativo da installare del gruppo, perché il collegamento all’apriporta richiede un elettricista salvo che tu non sappia già dove mettere le mani. Se il cancello è motorizzato, prima di comprare vale la pena leggere anche la manutenzione di portoni e cancelli automatici, perché l’integrazione dipende dalla centralina che hai già.
Ideale per chi vuole sostituire il citofono vero e proprio, e per le case con cancello esterno.
4. Aqara G4
È la scelta obbligata se in casa comandi tutto da iPhone, perché è l’unico compatibile con HomeKit Secure Video.
Con HomeKit i filmati vengono cifrati e conservati su iCloud senza consumare spazio del tuo piano, e il riconoscimento facciale lavora in locale sull’apparecchio invece che su un server remoto.
Punti di forza
- HomeKit Secure Video, unico del gruppo
- Riconoscimento facciale locale, quindi i volti non escono di casa
- Registrazione continua 24 ore su 24 con microSD
- Alimentazione a sei batterie stilo AA oppure cablata da 12-24 V CA o 8-24 V CC
- Ripetitore con suoneria incluso, altoparlante da 95 dB
- Modifica della voce durante la conversazione
- Protezione IP66
- Funziona anche con Alexa, Google e IFTTT
Da considerare. La risoluzione si ferma a 1080p, la più bassa della selezione, e le batterie sono stilo usa e getta invece di un pacco ricaricabile. Chi non vive nell’ecosistema Apple ha alternative migliori a parità di spesa.
Ideale per chi ha iPhone, Apple TV o HomePod e vuole che i video restino dentro l’ecosistema Apple.
5. eufy 2K a batteria
Fa una cosa sola e la fa senza chiederti niente ogni mese.
Il dettaglio interessante è il formato dell’immagine in 4:3, più alto che largo. Serve a inquadrare la persona per intero, dalla testa ai piedi, invece di tagliarla all’altezza del petto come fanno i sensori panoramici.
Punti di forza
- Sensore 2K con nitidezza dichiarata 2,5 volte superiore al Full HD
- Formato 4:3 che inquadra la figura intera
- Sei mesi di autonomia dichiarati con una ricarica, oppure alimentazione continua via cavo
- Rilevamento della presenza umana per ridurre le notifiche inutili
- Nessun costo mensile
- Protezione IP65
Da considerare. Manca la seconda telecamera verso il basso che ha il fratello maggiore E340, quindi il pacco appoggiato per terra resta fuori inquadratura.
Ideale per chi vuole la sostanza di eufy spendendo meno, e per chi guarda tutto dallo smartphone.
6. Ring Videocitofono a batteria
È il più integrato con Alexa del gruppo, ed è anche quello che ti presenta un conto ricorrente.
Con un dispositivo Alexa compatibile rispondi alla porta a voce, senza toccare il telefono, e vedi l’immagine sullo schermo di un Echo Show. Su questo terreno gli altri non arrivano.
Punti di forza
- Integrazione Alexa più completa della selezione
- Video 1440 x 1440 con visione notturna a colori
- Zone di privacy che escludono aree dall’inquadratura e dalla registrazione
- Risposte rapide preregistrate quando non puoi rispondere
- Installazione dichiarata in cinque minuti
- Collegabile a una videocamera esterna aggiuntiva
Da considerare. Su questo modello due limiti pesano davvero.
La batteria è integrata e non si può rimuovere, quindi per ricaricarla stacchi tutto l’apparecchio dal muro.
Soprattutto, la cronologia dei video richiede l’abbonamento Ring oltre la prova gratuita di 30 giorni: senza, vedi la diretta e perdi le registrazioni.
Le zone di privacy, però, sono la funzione che rende questo modello adatto al condominio, e più avanti capirai perché conta.
Ideale per chi ha già Echo e Alexa in casa e accetta il canone.
7. Reolink Battery Video Doorbell
L’inquadratura quadrata è la sua idea, e su una porta d’ingresso ha più senso di quanto sembri.
Il produttore dichiara 150 gradi in orizzontale e 150 in verticale, con rapporto d’aspetto 1:1. Vedi contemporaneamente il viso di chi suona e il pavimento, senza le due ottiche separate dell’eufy E340.
Punti di forza
- 2K a 4 megapixel con inquadratura 1:1
- Wi-Fi a doppia banda 2,4 e 5 GHz
- Rilevamento distinto di persone, veicoli e pacchi
- MicroSD fino a 256 GB oppure Reolink Cloud
- Batteria o cavo, funziona con i citofoni meccanici esistenti per alimentazione e suono
- Videochiamata e risposte rapide
Da considerare. Il chime non è incluso nella confezione, quindi senza acquisto aggiuntivo la suoneria in casa non suona e resta solo la notifica sul telefono.
Ideale per chi vuole coprire viso e pacchi con una telecamera sola e ha già una rete a 5 GHz.
8. eufy cablato 2K
Se hai già i fili del campanello dietro al muro, questo è il modo più semplice di dimenticarti delle batterie.
Si alimenta dal circuito del campanello esistente, quindi non si scarica mai e non chiede manutenzione. La risoluzione dichiarata è 2560 x 1920 con HDR, la più alta in verticale di tutta la selezione.
Punti di forza
- 2560 x 1920 con HDR
- Alimentazione dal circuito campanello, nessuna batteria da ricaricare
- Archiviazione locale cifrata, nessun canone
- Riconoscimento delle persone che filtra uccelli, cani e foglie mosse dal vento
- Otto suonerie con volume regolabile
- Protezione IP65, corpo in metallo
Da considerare. Serve un circuito campanello già esistente e funzionante, quindi in un appartamento con solo il citofono tradizionale a due fili non è la strada. Il produttore avvisa anche che il campanello meccanico che hai in casa potrebbe non essere compatibile.
Ideale per villette e case indipendenti con impianto campanello già predisposto.
Cosa puoi riprendere davvero se vivi in condominio
Se vivi in condominio, il vincolo più serio non è tecnico ed è quello che quasi nessuna recensione ti dice.
Un videocitofono con telecamera è a tutti gli effetti un impianto di videosorveglianza, e questo vale anche se sulla scatola c’è scritto video citofono e non telecamera di sicurezza. Quando lo installa un singolo condomino per uso personale, il Garante per la protezione dei dati personali è netto: l’angolo visuale delle riprese deve essere limitato ai soli spazi di propria esclusiva pertinenza, escludendo ogni ripresa di aree comuni come cortili, pianerottoli, scale e parti comuni delle autorimesse.
Tradotto in pratica: la telecamera può guardare il tuo zerbino, non il pianerottolo. Una telecamera che riprende le scale o l’ingresso condominiale esce dall’esclusione domestica e diventa un trattamento di dati che un privato non può fare di testa sua.
La videosorveglianza dell’intero condominio è un’altra cosa e segue regole proprie: va deliberata in assemblea con la maggioranza dei millesimi dei presenti, richiede il cartello informativo e la conservazione delle registrazioni per un periodo limitato.
Questo cambia il modo di scegliere il prodotto. Le zone di privacy diventano la funzione che conta più della risoluzione, perché sono lo strumento con cui rientri nei limiti: mascheri la parte di inquadratura che riprende lo spazio comune e registri solo la tua.
Tra i modelli in classifica il Ring dichiara esplicitamente le zone di privacy e il Tapo D235 le zone di attività, mentre l’EZVIZ CP7 permette di personalizzare le zone di rilevamento. Su un pianerottolo condiviso questa è la prima voce da controllare.
Se il problema che vuoi risolvere è la sicurezza dell’ingresso più che vedere chi suona, il discorso si sposta sulla porta stessa: quali sono le migliori marche di porte blindate è il punto di partenza più utile, e per i casi in cui la porta dà direttamente sull’ascensore c’è la guida sulle porte blindate per ascensore.
Come si alimenta davvero un videocitofono
La domanda che manda più persone a comprare il prodotto sbagliato è come si alimenta l’apparecchio, non quanto vede bene.
Quello che i produttori chiamano videocitofono smart, o videocitofono wifi, è sempre un apparecchio autonomo che si appoggia alla rete di casa tua. Il nome cambia da marca a marca, la sostanza no.
In Italia gli appartamenti hanno quasi sempre un impianto citofonico a due fili già a muro, di marca Comelit, Bticino, Urmet o Vimar. Nessuno degli otto modelli in classifica si innesta su quell’impianto, perché sono tutti dispositivi Wi-Fi autonomi che parlano con il tuo router e non con la pulsantiera del portone.
È il fraintendimento più costoso della categoria. Chi cerca “videocitofono a due fili” sta cercando un’altra famiglia di prodotti, quella che sostituisce la cornetta interna restando dentro l’impianto condominiale, e che si compra dagli specialisti dell’elettrico invece che nella sezione smart home.
Le tre strade possibili sono queste.
A batteria. Un videocitofono senza fili si monta in mezz’ora e si mette dove vuoi, anche su una porta che dietro non ha nessun cavo. In cambio va ricaricato: una o due volte l’anno nei casi migliori, molto più spesso se abiti su una via di passaggio dove il rilevamento di movimento scatta in continuazione.
Cablato sul circuito del campanello. Alimentazione perpetua e nessuna manutenzione, però serve un impianto campanello già esistente, che nelle villette c’è quasi sempre e negli appartamenti quasi mai.
Con monitor interno dedicato. È la via dell’EZVIZ CP7: porti un tuo apparecchio esterno e un tuo schermo interno, indipendenti dall’impianto condominiale. Funziona bene sulle case indipendenti e sui cancelli, e richiede di passare un cavo tra esterno e interno.
Su una casa singola la scelta è libera. In condominio la scelta si restringe da sola, e se stai già rifacendo gli ingressi vale la pena leggere anche come si sceglie l’azienda a cui affidare gli infissi di casa, perché la posa conta quanto il prodotto. Prima di forare l’anta di una porta blindata, poi, conviene leggere quando conviene chiamare un fabbro per porte e finestre in sicurezza, perché un foro fatto male su una porta certificata ne annulla la classe antieffrazione.
Le funzioni che ti fanno pagare ogni mese
Il costo di un videocitofono non finisce allo scontrino, e la differenza tra i modelli qui sopra vale più del prezzo di acquisto.
Il meccanismo è sempre lo stesso: la diretta è gratis, la registrazione si paga. Se il produttore non ti dà una memoria locale, l’unico modo di rivedere cosa è successo alle tre di notte è il suo cloud a pagamento.
| Modello | Memoria locale | Serve un abbonamento? |
|---|---|---|
| eufy E340 | MicroSD fino a 128 GB | No, dichiarato senza costi mensili |
| Tapo D235 | MicroSD fino a 512 GB | No, cloud Tapo Care solo opzionale |
| EZVIZ CP7 | Sì, con monitor incluso | No per la registrazione locale |
| Aqara G4 | MicroSD, più HomeKit Secure Video | Serve un piano iCloud per HomeKit |
| eufy 2K a batteria | Sì | No, dichiarato senza costi mensili |
| Ring a batteria | No | Sì, per la cronologia dei video |
| Reolink | MicroSD fino a 256 GB | No, cloud solo opzionale |
| eufy cablato 2K | Sì, cifrata | No, dichiarato senza costi mensili |
Ring è l’unico del gruppo che senza abbonamento perde le registrazioni. Su un apparecchio che tieni dieci anni il conto va fatto prima, non dopo.
Gli altri sette scaricano su una microSD che compri una volta. È il motivo per cui la classifica qui sopra premia eufy e Tapo anche dove la scheda tecnica pura direbbe altro.
Conclusioni
Il videocitofono giusto è quello che puoi installare dove vivi e che non ti manda una fattura ogni mese.
Se abiti in una casa indipendente e vuoi il meglio senza pensarci più, l’eufy E340 è la scelta che copre più situazioni: due telecamere, memoria locale, nessun canone e la possibilità di sceglierlo a batteria o cablato a seconda di come è fatta la tua porta. Chi ha un budget più stretto trova nel Tapo D235 quasi lo stesso lavoro con il campo visivo più largo del gruppo.
Se invece il tuo obiettivo è sostituire il citofono di casa e aprire un cancello, gli apparecchi che si limitano alla notifica sul telefono non ti bastano e l’EZVIZ CP7 resta l’unico della selezione costruito per farlo.
In condominio il ragionamento parte dall’altra parte. Prima verifichi cosa puoi riprendere, poi scegli il modello, privilegiando quelli che permettono di mascherare le zone comuni. Un apparecchio ottimo montato in modo illegittimo è un problema, non una soluzione, e la conversazione con l’amministratore è meglio farla prima dell’acquisto.
Domande frequenti
Dipende da cosa riprende. Se l’inquadratura resta limitata al tuo spazio di esclusiva pertinenza il Garante privacy la considera uso personale e non serve una delibera assembleare. Se la telecamera riprende il pianerottolo, le scale o l’ingresso comune esci dall’uso domestico, e al singolo condomino quell’installazione resta preclusa. La videosorveglianza delle parti comuni è un impianto del condominio, va deliberata in assemblea con la maggioranza dei millesimi dei presenti e richiede il cartello informativo.
No, sono due mondi separati. I videocitofoni Wi-Fi della classifica sono dispositivi autonomi che si collegano al router di casa e non dialogano con la pulsantiera condominiale né con l’impianto Comelit, Bticino o Urmet che hai a muro. Chi vuole restare dentro l’impianto esistente deve cercare i monitor sostitutivi della propria marca, che sono una categoria di prodotto diversa e si comprano dai rivenditori di materiale elettrico.
Molto meno di quanto dice la scatola se abiti in una zona di passaggio. Le autonomie dichiarate, dai sei mesi di eufy ai 210 giorni del Tapo D235, presuppongono un numero limitato di attivazioni al giorno. Su una porta che dà su un corridoio percorso di continuo il rilevamento di movimento scatta decine di volte l’ora e l’autonomia può ridursi a poche settimane. Se hai la possibilità di alimentarlo via cavo, il problema sparisce.
In parte, e conviene essere onesti su quanto. Un apparecchio visibile alza il rischio percepito e sposta l’attenzione di chi cerca un colpo facile verso un’altra porta. Non impedisce però un’effrazione decisa: chi vuole entrare lo fa lo stesso, magari coprendosi il viso. La barriera fisica resta la porta, il videocitofono è il livello di informazione che ti dice chi si è avvicinato.
La risoluzione conta meno dell’angolo di ripresa e della visione notturna. Un 2K con campo visivo stretto ti dà un’immagine nitida di una persona tagliata a metà, mentre un 1080p ampio con buona visione notturna a colori ti fa riconoscere chi era. Se devi scegliere una sola caratteristica su cui spendere, guarda prima il campo visivo e la qualità delle riprese al buio.
Dipende da cosa conta per te, e le marche di videocitofoni si dividono in due mondi. Nel Wi-Fi le più solide oggi sono eufy, Tapo di TP-Link, EZVIZ, Aqara, Ring e Reolink, tutte con app tradotte in italiano e aggiornamenti costanti: cambiano soprattutto per la politica sugli abbonamenti, che è il criterio con cui le abbiamo ordinate qui sopra. Nel citofonico tradizionale a due fili i nomi storici sono Comelit, Bticino, Urmet e Vimar, che però giocano un campionato diverso perché i loro apparecchi restano dentro l’impianto condominiale. Confondere i due mondi è l’errore che porta a comprare un prodotto inutilizzabile.
L’apparecchio smette di notificare. Tutti i modelli Wi-Fi della classifica dipendono dal router, quindi senza rete non ricevi avvisi sul telefono e non vedi la diretta. Quelli con memoria locale su microSD continuano a registrare in locale, così ritrovi il filmato quando la linea torna. Il CP7, avendo un monitor cablato all’unità esterna, resta utilizzabile come citofono anche a rete assente.
Sì, con attenzione a come lo fissi. I modelli a batteria si montano sullo stipite o sul muro accanto e non richiedono di toccare l’anta, che è la soluzione da preferire. Forare l’anta di una porta certificata può farle perdere la classe antieffrazione e in alcuni casi invalida la garanzia, quindi se serve passare un cavo attraverso la porta conviene farlo valutare da un tecnico prima.
Avvertenze e fonti
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce la normativa vigente né il parere di un professionista. Le specifiche tecniche sono quelle dichiarate dai produttori sulle schede ufficiali al momento della stesura e possono cambiare senza preavviso: prima di acquistare verifica sempre la scheda aggiornata del prodotto. Per la tua situazione condominiale specifica, in particolare sull’angolo di ripresa consentito, rivolgiti all’amministratore o a un legale.
Fonti per approfondire:
- Garante per la protezione dei dati personali, sezione videosorveglianza
- Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR)
Alcuni collegamenti ai prodotti sono affiliati: se acquisti passando da qui Infissiweb riceve una piccola commissione, senza nessun costo aggiuntivo per te. La classifica resta decisa in redazione.
Infissi Web Guida Definitiva per Scegliere i Serramenti